I vetri ricominciarono già ad appannarsi. Eppure sembra quasi marzo, questo novembre: solo la pioggia è più fredda, quando di notte scorre sui tetti. Pulisco i vetri: fuori, alberi, muri, palizzate sono là come coperti di fuliggine. La luce non è quella della primavera, mi ricordo bene. Si sa, marzo tornerà presto, nessuno ne dubita: della natura ci si può fidare, in complesso; voglio dire: essa si ripete.

Reinhard Baumgart
Il giardino dei leoni

 

Verso le nove di mattina, alla fine di novembre, con un tempo di sgelo, il treno della linea Pietroburgo-Varsavia filava a tutto vapore verso Pietroburgo.

Fëdor Dostoevskij
L’idiota

 

A tutti i buoni che leggeranno questi fogli, io Eiúlvur Kolbeinsson, indegno cappellano della chiesa di Saurbär nella parrocchia di Rödesand, distretto di Berderstrand, mando il saluto dell'Altissimo e il mio.
Oggi, giorno d'Ognissanti, sabato, 1 novembre Anno Domini 1817, il Signore, con grande pena e dolore di noi poveri genitori, ha richiamato a sé il nostro figliolo Ilario, in età di quindici anni. E per colmo di sventura sono periti anche cinque nostri fedeli servi; perché la barca su cui erano usciti a pescare, è tornata vuota a riva.

Gunnar Gunnarsson
L'uccello nero

 

Arrivò a casa nostra una domenica di novembre del 189…

Alain Fournier
Il grande Meaulnes

 

L’inverno del ’44 è stato a Milano il più mite che si sia avuto da un quarto di secolo; nebbia quasi mai, neve mai, pioggia non più da novembre, e non una nuvola per mesi; tutto il giorno il sole. Spuntava il giorno e spuntava il sole; cadeva il giorno e se ne andava il sole. Il libraio ambulante di Porta Venezia diceva: “Questo è l’inverno più mite che abbiamo avuto da un quarto di secolo. È dal 1908 che non avevamo un inverno così mite”.

Elio Vittorini
Uomini e no